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I Dialoghi di Trani 2017- Bellezza

23 settembre 2017 17:00

Le dirette

Tutte le forme possibili della Bellezza saranno presenti nella XVI edizione del Festival culturale de I Dialoghi di Trani, in programma dal 20 al 24 settembre 2017, per interrogarsi «se (e come) la bellezza salverà il mondo». A questa domanda, che rappresenta la più grande sfida dell’oggi, alcuni dei principali protagonisti della scena culturale, politica ed economica internazionale proveranno a rispondere nella consapevolezza che, come spiegava Pericle nella sua celebre orazione in elogio della democrazia ateniese, «c’è un profondo legame che unisce l’amore della bellezza e l’amore del vivere libero». E che riusciremo a salvare il mondo solo a condizione di salvare la bellezza. I Dialoghi di Trani, oltre al sigillo della città di Trani e il premio Gutenberg per l’edizione 2013, hanno ricevuto nel 2009 il Premio per la migliore manifestazione di promozione del libro e della lettura di rilevanza nazionale, conferito dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, Centro per il libro e la lettura, diventando il più importante evento culturale del Sud Italia, seguitissimo da un pubblico di lettori appassionati e dalla stampa nazionale. I Dialoghi di Trani è una manifestazione realizzata dall’ Associazione Culturale “La Maria del porto”, cofinanziata da Regione Puglia Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, Città di Trani, Comune di Bisceglie, Comune di Barletta, Comune di Corato, Comune di Andria;  con il contributo della Camera di Commercio di Bari, con il  patrocinio gratuito dell’Università degli Studi di Bari “Aldo  Moro”, di Puglia Promozione (Agenzia Regionale del Turismo), Io Sostengo Matera 2019 Capitale Europea della Cultura. Il Festival negli anni precedenti ha ricevuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e Sua medaglia di rappresentanza.

Per informazioni sul programma del Festival: www.idialoghiditrani.com    

PROGRAMMA DELLE DIRETTE

20 settembre ore 20:00 -  Decrescita e estetica, con Serge Latouche

Il trionfo dell’utile significa la morte della gratuità, dunque della ricerca del bello. La realizzazione di una società della decrescita passa necessariamente per un “re-incantamento” del mondo. Allora la bellezza salverà il mondo? Sì, a condizione che riusciamo a salvare la bellezza, e questa è la grande sfida dell’oggi.

21 settembre ore 19:30  Come saremo - con Luca De Biase, Pietro Del Soldà e Telmo Pievani

 «Cambiamento climatico, instabilità finanziaria, migrazioni, disuguaglianze, accelerazione digitale e lentezza politica. Le grandi trasformazioni in corso irrompono nel dibattito di ogni giorno con le loro imprevedibilità e il loro fascino. Ma perché è tanto importante discutere di futuro e di innovazione? Cosa possiamo fare dinanzi a sfide mai affrontate prima da Homo sapiens?»

22 settembre ore 17:00 La bellezza del cosmo- con Remo Bodei,  Guido Tonelli e  Giorgio Zanchini

Da tempo immemorabile gli uomini hanno guardato il cielo con ammirazione e timore, cercandovi  segni e  indicazioni per il loro futuro, costruendo  immaginarie costellazioni, ma nel tempo, e con il progredire delle conoscenze, trovandovi un ordine perfetto e una bellezza calcolabile e da imitare. Per millenni la politica ha cercato di trapiantare sulla Terra questo irraggiungibile ordine celeste. Ci si può oggi domandare, non senza meraviglia, come mai la visione degli astri sia stata talmente importante da costituire l’unico spettacolo degno di essere osservato? Rispetto al perfetto ordine del cosmos ricostruito dalla scienza moderna da Galileo a Newton e oltre, la ricerca contemporanea – che lavora con possente strumentazione sull’infinitamente piccolo e l’infinitamente  grande – ha scoperto un ordine ancora più complesso, non statico, ma dinamicamente fragile, espressione di un equilibrio instabile dell’intero universo, che potrebbe collassare in ogni momento e cancellare la rigida separazione tra la condizione di mortalità degli uomini e di tutti  i viventi e la pretesa eternità del mondo. Quali conseguenze trarre da questa nuova consapevolezza?

23 settembre ore 17:00 La democrazia e i suoi limiti- con  Sabino Cassese

La democrazia appare fragile e vulnerabile. Dopo aver sanato le ferite delle guerre e dei totalitarismi del XX secolo, i suoi valori e suoi principi fondamentali sembrano perdere forza e significato: ne sono prova le difficoltà crescenti dell’integrazione europea, il dilagare dei populismi, la contestazione delle élite, la Brexit, la sorprendente elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti. Ma come funziona la democrazia? Come opera concretamente nella vita dello Stato, in relazione alle altre componenti dei poteri pubblici, in conflitto con la giustizia, l’autorità, l’efficienza, nella teoria e nella pratica del governo?

23 settembre ore 18:00  La scienza del buon governo - con  Elena Cattaneo e Cristina Battocletti

Il metodo e i valori scientifici dell'oggettività  applicati alla politica. Quale contributo può offrire la scienza al dibattito sui grandi temi della politica?

24 settembre ore 17:00 Afghanistan, la bellezza oltre la guerra - con Soraya Malek d'Afghanistan, Emanuele Giordana e Giorgio Zanchini

La guerra in Afghanistan non è mai finita e  rischia una nuova accelerazione con l'invio di altri soldati e l'incapacità di andar oltre la sola soluzione militare. Questo Paese resta  nell'immaginario collettivo una sorta di dramma infinito e apparentemente senza soluzione mettendo in evidenza il lato oscuro degli afgani - violenti, conservatori, oscurantisti e  facendo dimenticare  che nelle regioni afgane si sviluppò la raffinata cultura che ha prodotto e continua a produrre bellezza. Alla vigilia della fine del raj britannico esse ospitarono una delle più autentiche figure del pacifismo orientale: Bacha Khan, detto il Gandhi della frontiera, pashtun e musulmano che predicava l'unità del mondo indiano col Corano ma senza le armi, uno dei primi esperimenti progressisti di modernismo realizzatosi con l'avvento al potere di Amanullah Khan e di sua moglie Soraya.

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