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8 marzo

La Giornata Internazionale della Donna

Questo video è dedicato alle origini della festa della donna e alla vicende del movimento femminista italiano a partire dal secondo dopoguerra con la conquista del suffragio universale, passando per le lotte per il riconoscimento dei diritti delle donne negli anni ’60 e ’70, fino ad arrivare ai giorni nostri. E’ una storia che inizia a Copenaghen nel 1910, durante la Conferenza Internazionale delle donne Socialiste, quando le delegate decidono di istituire una giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne e il diritto al voto è la bandiera delle prime “femministe”. In Italia si arriva a questo risultato solo nel 1946, ma il voto del Parlamento a favore del suffragio universale segna l’inizio di una lunga stagione di lotte. Negli anni ’60 e ’70 le piazze diventano sempre più calde e combattive e il movimento femminista incassa risultati importanti: la parità giuridica dei coniugi con il nuovo diritto di famiglia, il divorzio, l’aborto. Con la professoressa Alessandra Gissi, anche un’analisi della situazione odierna dei diritti delle donne in Italia.

8 marzo (Il Tempo e la Storia)
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LE BATTAGLIE DELLE DONNE

Le donne e il diritto di voto: un fatto che sembra scontato ma che fino alla metà del secolo scorso non lo era affatto. Scorrendo la classifica mondiale dei paesi che per primi hanno approvato il suffragio femminile, in testa c’è la Nuova Zelanda nel 1893, seguita dall’Australia e dai paesi scandinavi ai primi del ‘900, poi dalla Russia, con la Rivoluzione d’Ottobre, la Gran Bretagna e la Germania dopo la Prima guerra mondiale e gli Stati Uniti nel 1920. L’Italia approva il suffragio femminile solo alla fine dell’ultima guerra. A Il tempo e la Storia, la professoressa Vinzia Fiorino ritrova le protagoniste del cammino che ha portato al suffragio universale. Un percorso lungo e difficoltoso, a partire dal lontano 1877, quando Anna Maria Mozzoni, considerata la pioniera del nostro femminismo, presenta al Parlamento la prima petizione a favore del voto femminile. Da allora ci sono voluti altri settant’anni prima che le donne italiane potessero cominciare ad esprimere la propria opinione politica attraverso il voto, con le elezioni amministrative e poi col referendum del 1946.

Il voto alle donne: la lunga strada (Il Tempo e la Storia)
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Movimento femminista

“Tremate, tremate, le streghe son tornate…”, uno degli slogan che hanno scandito la battaglia di una generazione, quella del movimento femminista italiano.
La professoressa Elda Guerra analizza, in particolare il periodo che va dal 1970, in cui esce il “Manifesto di rivolta femminile” e il 1981, anno in cui dal codice penale escono due norme ormai “antiche”: il delitto d'onore e il matrimonio riparatore che davano grandi attenuanti agli autori di violenze sulle donne.
Proprio il rifiuto di un “matrimonio riparatore” da parte di una donna siciliana, nel 1966, era stata la prima scintilla di una rivolta che avrebbe portato alla nascita del gruppo “Rivolta femminile”, fondato da Carla Lonzi.
Un movimento che affronta la questione della donna da un duplice punto di vista: quello della sfera privata e personale, e quello dei diritti civili. Sono temi “caldi” di quel periodo come l’aborto, il divorzio, ma anche quello della violenza sessuale e tra le mura domestiche, ancora drammaticamente attuale.
Alla fine, molte delle battaglie del movimento femminista vengono vinte: lo dimostrano, ad esempio, i cambiamenti del Codice Penale. Anche se bisognerà aspettare il 1996 perché la violenza sessuale venga cambiata da reato contro la morale a reato contro la persona.
Movimento femminista (Il Tempo e la Storia)
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Eco della Storia. Italiane

Maria Montessori, Grazia Deledda, Rita Levi Montalcini, Nilde Iotti, italiane conosciute e stimate in tutto mondo, sono le protagoniste della puntata dedicata alla condizione della donna, alle conquiste sociali e culturali e alle questioni ancora aperte, dall’inizio della Repubblica ad oggi.

La storia passata e presente è costellata di figure femminili che si distinguono per merito, intelligenza, coraggio e talento. Nel 1948, quando entra in vigore la Costituzione le donne hanno conquistato il diritto di voto da appena due anni, in ventuno partecipano ai lavori dell’Assemblea Costituente e in cinque contribuiscono alla stesura della carta fondamentale della Repubblica. Ma a che punto siamo oggi? Quali sono le conquiste femminili più significative e quali i problemi che riguardano il futuro?


LE DATE

  • 1893: la Nuova Zelanda concede il diritto di voto alle donne. E’ il primo Stato al mondo. (28 novembre)
  • 1910: a Copenhagen, nella Conferenza Internazionale delle donne Socialiste, le delegate decidono di istituire una giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne (26-27 agosto)
  • 1914: in Germania si celebra il Frauen Tag, chiedendo il diritto di voto (8 marzo)
  • 1917: a Pietrogrado (oggi San Pietroburgo) le donne scendono in strada chiedendo la fine della guerra e dello zarismo. La manifestazione dà di fatto inizio alla cosiddetta ‘rivoluzione di febbraio’ (8 marzo)
  • 1921: a Mosca viene definita la ‘giornata internazionale dell’operaia’ (8 marzo)
  • 1922: celebrata per la prima volta in Italia la ‘giornata internazionale della donna’, per iniziativa del neonato Partito Comunista Italiano (12 marzo)
  • 1946: In Italia le donne esercitano per la prima volta il diritto di voto (concessogli l’anno prima), partecipando alle elezioni amministrative (10 marzo) e poi soprattutto al referendum istituzionale e alle elezioni della Costituente (2 giugno)
  • 1972: A Roma, 20.000 donne manifestano a Campo de’ Fiori, dando inizio agli anni caldi del femminismo italiano (8 marzo)
  • 1976: Tina Anselmi nominata Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale. E’ la prima donna a ricoprire la carica di Ministro (29 luglio)
  • 1977: Le Nazioni Unite proclamano la giornata internazionale della donna (“Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle donne e la pace internazionale”)


I Numeri

0
° posizione dell'Italia nella
classifica Global Gender Gap (WEF)
0
% donne fanno rinunce sul
lavoro per gli impegni familiari
0
% del Parlamento a presenza
femminile in Europa
0
% crescita del Pil entro il
2030 se si dimezzasse gender gap

0
% delle donne occupate ha lasciato
il lavoro dopo la gravidanza in Italia
0
% gap di stipendio orario medio
tra uomo e donna in Italia
0
% gap di stipendio orario medio
tra uomo e donna in Europa
0
% amministratori delegati
donna in Europa
46,8% tasso di occupazione femminile in Italia

59,5% tasso di occupazione femminile in Europa

Foto Gallery

LE DONNE NELLA STORIA

La caccia alle streghe
LA CACCIA ALLE STREGHE

Le donne del Congresso di Vienna
LE DONNE DEL CONGRESSO DI VIENNA

Donne e fascismo
DONNE E FASCISMO

Le donne nella Resistenza
LE DONNE NELLA RESISTENZA

Protagonisti della Resistenza. Gruppi di difesa della donna
PROTAGONISTI DELLA RESISTENZA. GRUPPI DI DIFESA DELLA DONNA

Le donne, il boom, il lavoro
LE DONNE, IL BOOM, IL LAVORO

Donne, casa e lavoro: storia delle colf
DONNE, CASA E LAVORO: STORIA DELLE COLF

Le maestre d`Italia
LE MAESTRE D'ITALIA

ACCADDE OGGI AL FEMMINILE

Matilde Serao: il giornalismo è donna (1927)
MATILDE SERAO: IL GIORNALISMO E' DONNA (1927)

MARIE CURIE, IL PRIMO NOBEL ROSA (1934)
MARIE CURIE, IL PRIMO NOBEL ROSA (1934)

LE DONNE VOTANO (1945)
LE DONNE VOTANO (1945)

VENTIMILA DONNE IN CAMPO DE’ FIORI (1972)
VENTIMILA DONNE IN CAMPO DE’ FIORI (1972)

Serafina Battaglia, la prima donna contro la mafia (1962)
SERAFINA BATTAGLIA, LA PRIMA DONNA CONTRO LA MAFIA (1962)

Tereshkova, la prima donna nello spazio (1963)
TERESHKOVA, LA PRIMA DONNA NELLO SPAZIO (1963)

Nilde Iotti Presidente della Camera (1979)
NILDE IOTTI PRESIDENTE DELLA CAMERA (1979)

LE DONNE SACERDOTE (1992)
LE DONNE SACERDOTE (1992)

LE DONNE IN ECONOMIA

Global Gender Gap Index: l`Italia risale dal 69esimo al 41esimo posto in un anno

Global Gender Gap

L'Italia, all'interno del Global Gender Gap, realizzato dal World Economic Forum, si classifica al 41esimo posto su 145 paesi analizzati, migliorando di molto la propria posizione rispetto agli anni precedente: nel 2014 si era classificata 69esima. Ma, analizzando la situazione più nel dettaglio dei quattro pilastri che compongono la ricerca, emergono quelli che sono i punti di forza e di debolezza del sistema economico italiano sulla quale il Paese deve ancora lavorare molto per raggiungere gli standard elevati, dettati dal nord Europa.


Opportunità e partecipazione economica

Opportunità e partecipazione economica: L'Italia rispetto alle opportunità e alla partecipazione economica femminile, resta indietro, rispetto agli altri paesi, posizionandosi al 111esimo posto, su 145. La partecipazione al mercato del lavoro ancora non ha pienamente colmato il divario di genere presente (91° posto). Le donne italiane continuano a guadagnare meno degli uomini, a parità di mansione, ma soprattutto vi è ancora un notevole gap, per quanto concerne l'occupazione di posizioni di leadership (79° posto).


Livello di Istruzione -  Salute e aspettative di vita

Livello di Istruzione/ Salute e aspettative di vita: In questi due indici, l'Italia sembra abbia pienamente colmato il divario di genere, con punteggi molto vicini alla media degli altri paesi del campione.


Empowerment politico
Empowerment politico: Questo indice sembra essere il più lontano dall'aver raggiunto la pari opportunità e, nonostante la presenza femminile nella sfera politica sia aumentata, con otto ministeri su sedici guidati da donne, l’Italia ad oggi non ha mai avuto un premier o un capo di stato donna. Inoltre per quanto concerne la presenza di donne nel Parlamento, si posiziona al 37esimo posto, mentre per quanto concerne la loro presenza nei ministeri, al decimo.
L`occupazione femminile: a che punto siamo?
L`occupazione femminile: a che punto siamo?

Il comitato Women in Economics: la questione di genere nella professione economica
Il comitato Women in Economics: la questione di genere nella professione economica

Maam: la maternità è un master
Maam: la maternità è un master


Elinor Ostrom: la prima e unica donna, Nobel per l’Economia
Elinor Ostrom: la prima e unica donna, Nobel per l’Economia


LE DONNE NELL’ARTE

Shirin Neshat e le donne musulmane


Quando già era una star sulla scena internazionale dell’arte contemporanea per le sue foto di donne musulmane sensuali e armate, Shirin Neshat vinse il leone d’argento al Festival di Venezia nel 2009 con il suo unico (fino ad ora) lungometraggio Women without Men.
L’artista e regista, che è nata in Iran ma cresciuta in occidente, ci parla in questa intervista in esclusiva per il nostro portale della sua fascinazione per le donne musulmane e le loro battaglie, spesso soggetti delle sue opere, che siano ritratti fotografici o video.
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L'arte delle donne

La cyber-spiritualità di Mariko Mori

Bharti Kher e la nascita di una nuova specie

Incontro con l’archistar Odile Decq

Neda Shafiee, un'artista iraniana a Roma

Elina Brotherus. L’artista e la modella

L`ordinaria ambiguità nei video di Annika Larsson

Urna di design…rinascita compresa!

Giosetta Fioroni My Story

Arte e restauro: la collezione della GNAM a Roma

I Robodroidi di Saskia Corso

LE DONNE NELLA LETTERATURA

La scrittura delle donne


In occasione della festa delle donne, Scrittori per un anno vi propone una puntata dedicata alla scrittura delle donne. Attraverso le voci di scrittrici e poetesse, si sviluppa un percorso di riflessione e al tempo stesso di indagine sulla condizione delle donne che fanno letteratura. Da ricordi ed episodi, emergono gli aspetti e le contraddizioni salienti delle donne protagoniste della letteratura. Un mondo in bilico tra emotività e controllo dei sentimenti; tra relazioni, sentimentali o amicali, e solitudine; tra solidarietà e rivalità verso le altre donne.
I contributi della puntata sono di Alda Merini, Amelia Rosselli, Dacia Maraini, Nadine Gordimer, Lidia Ravera, Francesca Sanvitale, Melania Mazzucco, Angela Bianchini, Cinzia Tani, Elisabetta Rasy, Elsa Osorio, Francesca Marciano, Francesca Sanvitale, Gina Lagorio, Jacqueline Risset,




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Le scrittrici

GRAZIA DELEDDA

EMILY DICKINSON

ELSA MORANTE

VIRGINIA WOOLF

ORIANA FALLACI

MARGUERITE DURAS

ALDA MERINI

MARGUERITE YOURCENAR

FERNANDA PIVANO

AGATHA CHRISTIE

SOGGETTO DONNA

“Soggetto Donna” racconta le tematiche che hanno animato dal dopoguerra il dibattito sulle donne e incontra le protagoniste di oggi per indagare il loro immaginario, per valorizzare il loro contributo alla vita sociale e culturale, per sapere cosa è cambiato e cosa ancora c’ è da fare nel cammino verso la parità.
I ritratti delle pioniere, le trasmissioni che la Rai ha dedicato alla lotta per la conquista della parità e dei diritti civili, le inchieste che hanno indagato i processi di autodeterminazione e i ruoli assunti dalle donne nella società.

Giornata internazionale della donna. Avanti ragazze! (Puntata Speciale per 8 marzo 2013 – Napolitano)

Diritti civili e conquiste. (Dacia Maraini e Adele Cambria)

Donne e famiglia

Donne e cittadinanza

Donne e ricerca

Donne e potere

Donne in movimento

Donne in scena

Un mondo di donne

"Un mondo di donne" è il racconto corale che lancia un ponte tra presente e passato per cogliere affinità di valori tra alcune donne illustri del '900 e molte donne di oggi.
In ogni puntata una figura di donna che ha lasciato il segno nel XX secolo fornisce lo spunto per raccontare tre storie di donne contemporanee, di paesi e culture diverse, che condividono con la prima lo stesso coraggio e passione nel portare avanti i propri progetti di vita ed emancipazione.

Un mondo di donne: Traguardi (Marie Curie)

Un mondo di donne: Gli ultimi (Madre Teresa di Calcutta)

Un mondo di donne: Libertà (Aun San Suu Kyi)

Un mondo di donne: L’emancipazione femminile (Lina Merlin)

Un mondo di donne: Controcorrente (Oriana Fallaci)

Un mondo di donne: La vita e la favola (Sophia Loren)

Un mondo di donne: Contesti (Gae Aulenti)

Un mondo di donne: L’eterno effimero della moda (Mary Quant)

PER SAPERNE DI PIU’